dati precisi sulle dimensioni o sulla cronologia degli ampliamenti, né sulle tipologie di missili coinvolti. Tuttavia, il contesto è chiaramente legato agli sforzi di Teheran per aggirare le sanzioni internazionali, in particolare quelle imposte dall’ONU e dagli Stati Uniti. La notizia arriva in un momento in cui le relazioni tra l’Iran e la Russia si sono intensificate, con Mosca che ha ricevuto da Teheran centinaia di missili a corto raggio per l’uso in Ucraina, come confermato da fonti americane nel settembre 2023. L’amministrazione Biden ha già avvertito che il riarmo iraniano rappresenta una minaccia per la stabilità regionale, in particolare per i Paesi del Golfo e Israele. Un advisory congiunto delle agenzie statunitensi (Commerce, State, Treasury e Justice) del 2023 aveva già segnalato le attività di procurement missilistico iraniano, sottolineando come Teheran cercasse di acquisire componenti dual-use da Paesi come la Corea del Nord e la Russia. Il riarmo iraniano